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Il trattamento delle lesioni normocromiche tramite la colorazione iatrogena incrementante l’assorbimento lesionale. (O. Marangoni MD, 1999)
La colorazione con cromofori esogeni, modificanti la termocinesi tessutale, “inganna” la lunghezza d’onda a 808 nm, consentendo la fotocoagulazione precisa e selettiva di lesioni pigmentate e normocromiche superficiali con notevole riduzione delle fluenze ( 2/3 ! ). L’emissione impulsata (20 - 30ms =ON / 30ms OFF) circoscrive la termolisi a quanto pigmentato artificialmente.
Le eventuali “sbordature” del raggio, dovute a movimenti involontari del chirurgo o imprevisti dei pazienti ansiosi o bambini, non ledono i tessuti sani circostanti, se ben raffreddati.
La cute (fototipo 1-4) chiara non abbronzata è particolarmente trasparente alla radiazione
laser I.R.


Con cromofori esogeni si riducono Fluenza e Penetrazione del raggio a parità di effetto dannoso
Caso: Angioma rubino (foto). Per fotocoagulare la lesione sono necessari 7,5 watt di energia che scendono a 2,5 watt se la lesione è pigmentata in maniera iatrogena. Il vantaggio è l'assenza di qualsiasi forma di dolore ed il confinamento localizzato della distruzione fototermica.


Esistono molti cromofori "esogeni" (blu metilene, blu Evans, eosina, verde Janus, ecc.) utilizzati come coloranti per variare la termocinesi tessutale, con incremento dell'assorbimento delle lesioni. L'artificio cromoforico consente di ridurre enormemente le dosi o fluenze. Sono riportati risultati analoghi utilizzando potenze di 7,5 watt contro i 2,5 watt più cromofori, quindi con una riduzione dell'energia di 2/3. I cromofori esogeni "fotosensibilizzanti" (porfirine, ALA, indocianine, ecc) invece sono somministrati oralmente, iniettati in vena o verniciati sulle patologie da curare. Questi elettivamente si concentrano nelle cellule a rapido accrescimento (tumori – batteri).

La radiazione luminosa specifica a bassa energia, attiva i cromofori che liberano radicali liberi e ossigeno singoletto, causando la lenta citoangionecrosi dei tessuti impregnati.

La terapia fotodinamica (PDT) trova utilizzo sui tumori inoperabili, sulle metastasi cutanee recidive, sulle cheratosi attiniche, sui tumori dermici non melanotici, sull'acne in fase attiva, per saldature tessutali e per finalità cosmetologiche (epilazione fotodinamica di tutti i peli compresi i biondi o bianchi in fototipi scuri o abbronzati).

La differenza tra il trattamento delle lesioni pigmentate e quelle vascolari
È poco noto che nelle lesioni pigmentate, le melanine sono per i laser 'bersagli reali" perché assorbono con matematica precisione la radiazione laser come nel caso del trattamento di lentiggini, macchie caffèlatte, efelidi, papulosi nigra, poichilodermia di Civatte, lesioni ipercheratosiche, macchie da fotoinvecchiamento, ecc.
Invece le emoglobine delle lesioni vascolari non sono obiettivi laser veri, ma fungono
da "esche ottiche", in quanto i bersagli reali sono le pareti vasali.
La vaporizzazione - coagulazione delle emoglobine eritrocitarie è un artificio
producente calore che diffondendo deve procurare endotelite termica con fenomeni di:
  • distruzione completa delle ectasie a pareti sottili ed "esca abbondante"
    (angiomi, angiectasie del viso),
  • danneggiamento incompleto e ricanalizzazione delle lesioni vascolari
    a parete spessa e "poca esca", in particolare le ectasie degli arti inferiori.

LESIONI NORMOCROMICHE FOTOCOAGULABILI
CON LASEmaR 500™ E LASEmaR 800™

  • Verruche, condilomi, molluschi contagiosi
  • granulomi piogenici
  • perionichiali
  • cheratosi, leucoplachie, xantomi, idroadenomi
  • fibromi penduli
  • nevi verrucosi
  • epiteliomi
  • polipi
  • papillomi


LESIONI PIGMENTATE SUPERFICIALI FOTOCOAGULABILI
CON LASEmaR 500™ E LASEmaR 800™

  • Melanosi
  • lentiggini
  • cheratosi seborroiche


Tatuaggi
I tatuaggi conseguono a deposito dermico di cromofori esogeni e possono essere di tipo professionale (inchiostri colorati, sali metallici, ossidi) o amatoriali (inchiostri china, carbone, grafite, cenere). Con LASEmaR 800™ si ottiene la frantumazione dei granuli d’inchiostro dei tatuaggi amatoriali monocromatici che possono così essere fagocitati dai macrofagi in 20-30 giorni. Sono comunque necessarie diverse sedute nel tempo (almeno 8/10).


per vedere il video clicca sull'immagine.

  Fotovaporizzazione di dermatofibroma
Con LASEmaR 800
Cortesemente fornito da O. Marangoni MD
     
  Macchie senili delle mani
Con LASEmaR 500
Cortesemente fornito da O. Marangoni MD


 

Trattamento di Cheratosi
Per gentile concessione di O. Marangoni M.D.
PRIMA
DOPO

Trattamento di Xantelasmi
Per gentile concessione di O. Marangoni M.D.
PRIMA
DOPO

Trattamento di Melanosi
Per gentile concessione di O. Marangoni M.D.
PRIMA
DOPO

Trattamento di Spider Vein
Per gentile concessione di O. Marangoni M.D.
PRIMA
DOPO

Trattamento di Tatuaggio
Per gentile concessione di O. Marangoni M.D.
PRIMA
DOPO